• 04 Feb 13

 Una folla di duecento cittadini tedeschi, alla presenza del Console Generale Italiano Alessandro Giovane e del borgomastro della città Norbert Hauser, ha assistito con attenzione all’inaugurazione della mostra personale dell’artista romagnolo, ma da tempo cittadino di Desio, Alessandro Savelli, “Opere scelte 1999/2009”.

Novanta le opere presentate dalla curatrice Simona Bartolena ed esposte all 'interno di un  edificio del 600 trasformato in museo d'arte della città', un’ampia retrospettiva del lavoro dell'artista in grado di offrire una ricca e completa panoramica della sua recente produzione. Lontanissimo per pensiero e ricerca dalla tentazione della trovata accattivante, Savelli è un artista che crede ancora nella tela e nel colore, nel mestiere della pittura: quel mestiere che chiede concentrazione e contemplazione, che affida le proprie emozioni e il proprio sentire al gesto, al segno, alla pennellata, allo studio di un accostamento cromatico, alla forza di una linea. Forte di una tecnica pittorica consumata, che non concede nulla all’improvvisazione, nel momento della creazione, Savelli può permettersi di lasciare libero sfogo all’emozione, di procedere senza precludersi nessuna possibilità, pronto a stupirsi del proprio sentire e di osservare con sorpresa cosa il proprio istinto ha trasmesso sulla tela. Ed è esattamente questo che offrono le sue opere: emozioni. Esse parlano allo spettatore rivolgendosi a lui con garbata decisione, catturano il suo sguardo e lo trasportano in mondi lontani, sospesi, incantevoli. Mai brutale, mai violenta, l’opera di Savelli parla con fermezza senza aggredire, regalandoci sensazioni avvolgenti, risvegliando ricordi, stimolando l’immaginazione”.

Un complesso jazz ha animato la serata e tra gli interventi del direttore del museo e di Savelli ha eseguito un pezzo appositamente composto per l'evento, ispirato alle atmosfere e ai colori delle opere presenti.

Le sale superiori del museo, ricche di atmosfera e splendidamente arredate, hanno vestito per omaggio i colori della bandiera italiana. Una serata ricca di sonorità particolari e di grande atmosfera che ha esaltato l'allestimento e i colori delle opere esposte tra muri antichi e legni secolari.

Una seconda serata tutta italiana, in onore all’artista, è stata organizzata dai ragazzi delle scuole della città, per una nuova gioiosa ed elegante  invasione del museo Schafstall. Bandiera tricolore sul pennone, fiori bianchi rossi e verdi, tutte le autorità' locali e scolastiche presenti e due giovanissimi hanno presentato lo spettacolo in italiano!

La mezzosoprano italo-tedesca, Maria Pizzuto , accompagnata al pianoforte dal fratello Calogero ha cantato brani di Bellini,Donizetti,Verdi.....con una finale ,applauditissima, “Parlami d'amore Mariù”.

Il pubblico, dapprima, composto, poi sempre più coinvolto, ha applaudito con entusiasmo.

Noi, gli italiani, abbiamo assistito esterrefatti, per l'atmosfera un po’surreale nata dall'interesse del pubblico tedesco per il melodramma italiano, che li e ci rappresenta e che sembra ancora capace di generare entusiasmi, per noi ormai  non usuali.

Grande l'impegno dei ragazzi per la seconda parte tutta recitata e cantata in Italiano: poesie, canzoni, cori presentazioni. Un lavoro importante, che il pubblico ha applaudito con entusiasmo e che ha lasciato tutti gli italiani presenti ammirati per lo sforzo e l'impegno profuso.

www.museum-im-schafstall.de

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